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Giovanissimi Regionali Fascia "B" : Sconfitta amara PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonello Serventi   
domenica, 30 ottobre 2005 00:00

Arenzano - NSF : 2-1

Dal vostro inviato, un poco assonnato, data l’ora

 

Col comprensibile ritardo che la vetustà delle rotative crea di tanto in tanto esce la cronaca della terza di campionato.

Bella mattina, splende il sole: alla nostra destra il nastro grigio del lungomare che porta a Cogoleto, con un mare che è una poesia, di fronte a noi un campo che è una tragedia, là che in tre partite abbiamo raccolto tre sconfitte.

Prime curiose difficoltà: le squadre hanno entrambe i pantaloncini rossi, sarebbe gradito un cambio di colore, ma la dotazione della squadra di casa prevede solo il colore elevato a nobiltà di sartoria da Valentino.

Pantaloncini rossi per tutti, quindi, e si può scendere in campo.

“Belle quelle maglie a scacchi, assomigliano alle nostre….”

Potrebbe essere il commento tipo, la colonna sonora della partita: vedi una squadra che è la tua, lo sai, ma non ci credi, perché è forse la più brutta N. San Fruttuoso del 2005, difficile collegarla a quella che ha deliziato in quel di Alessandria, ha dato spettacolo a Monleone, ha tenuto testa all’Athletic e messo sotto il Molassana.

Qualche assenza fra le file dei biancorossi genovesi non basta a spiegare l’involuzione: il gruppo è forte, Molassana insegna, 20 titolari 20, qualche spostamento un modulo che passa dal 3 – 5 - 1 – 1 ad un 3 – 5 – 2.

E sì che la partita non sembrerebbe mettersi male, la N. San Fruttuoso prende spazio, conquista una certa supremazia territoriale, ancorché sterile, ma è nell’aria, è qualcosa non gira per il verso giusto, lo senti.

Macinano campo i ragazzi di Pino Alfano, soprattutto sulla fascia sinistra, e da quella fascia l’esterno sinistro della N. San Fruttuoso si esibisce in una sventola alla Roberto Carlos, sinistro a girare di esterno, saranno 35 metri buoni, ma la palla fila come un siluro verso l’angolo alto alla sinistra del portiere dell’Arenzano, che non è un gigante, ma dimostra gran forza nelle gambe e riesce ad alzarsi quel tanto che basta a smanacciare in angolo.

Dall’angolo scaturisce un gran cross in area, palla al regista arretrato (uno degli aggiustamenti di giornata, di solito centravanti arretrato) che brucia tutti sul tempo sfiorandola la palla quel tanto, indirizzandola verso il palo lontano, ma la mira è appena troppo angolata.

Occasione sfumata, la N. San Fruttuoso tiene la metà campo avversaria, ma l’Arenzano prende corpo: l’ala sinistra è un peperino sempre in movimento, secco nel dribbling e nel cambio di direzione, furbo quel tanto che basta da girare a suo favore le situazioni di stallo, guadagnando falli, secondi e metri.

Sguscia un paio di volte al pur attento difensore di fascia, lesto a puntare la porta, funziona la diagonale difensiva, ma che paura.

Ora è l’Arenzano che ruba il campo alla N. San Fruttuoso, fraseggi in linea che mandano a vuoto il pressing invero un poco disordinato dei centrocampisti genovesi; è il preludio al gol.

Palla ficcante dopo qualche giro orizzontale, velo dell’ala sinistra dell’Arenzano, un controllo un tantino dubbio, si appoggia sapientemente al difensore si gira veloce mandandolo per le terre.

Tenta l’uscita il portiere della N. San Fruttuoso ma l’undici di casa è freddissimo nell’infilarlo di piatto.

Uno a zero e si ricomincia, sempre sulla fascia di sinistra dell’attacco dei ragazzi di Alfano: gran traversone dell’esterno sinistro, che attraversa in diagonale tutto il campo, taglio di una delle punte verso il centro dell’area, tutto molto bello ma lo stop non riesce e la palla si perde lunga nell’area dei rossi di casa che respingono.

E’ sempre lui, motorino sulla fascia sinistra, l’esterno di Pino Alfano cambia sulla fascia opposta per un centrocampista, la battuta in porta sembra chiamare, ma manca il coraggio del tiro al volo, lo stop è appena lungo e il dribbling successivo ritarda troppo l’azione che sfuma.

Di rimando punge sempre sulla fascia sinistra l’Arenzano ed ahimè comincia a trovare anche qualche falla sul centro, ma è ancora N. San Fruttuoso, ancora dalla sinistra: calcio di punizione, battuta lunga dell’esterno sinistro, palla in area, scatta il regista incontro al pallone allarga bene il piattone, ma colpisce male indirizzano la palla troppo a sinistra, distante dalla porta dell’Arenzano.

Secondo tempo, non cambia la musica: la N. San Fruttuoso conquista campo ma troppo in disordine per trarne utilità.

Pino Alfano inverte i difensori laterali ma non è il solo problema: troppo spesso il centrocampo si sguarnisce, troppe le divagazioni sulla fascia destra dei centrocampisti, che finiscono per scontrarsi con la punta che da quel lato sta troppo larga.

La N. San Fruttuoso guadagna una punizione che finisce calciata a lato senza impensierire l’arroccata retroguardia dei padroni di casa.

Stop in corsa e lob con sinistro caldo anzi bollente del solito esterno bianco rosso, la palla va verso il sette, la mira è sbagliata di un niente e l’occasione e il pareggio non arriva.

Teniamo campo, ma è ancora una supremazia sterile, che non produce anzi troppe volte risucchia i bianco rossi genovesi in zone del campo non di competenza, creando grande squilibrio in campo.

Perdiamo palla a centrocampo e l’Arenzano parte, la manovra veloce si snoda dalla tre quarti centrale verso la fascia, traversone in corsa e palla che attraversa tutto lo specchio della porta difesa dal portiere entrato in campo ad inizio ripresa: nessuno dell’Arenzano è pronto e per fortuna sfuma il possibile raddoppio dei padroni di casa.

Ci riprova la N. San Fruttuoso, palla deviata in corner, lesti a battere i ragazzi di Alfano, con palla toccata corta alla punta di sinistra, passo indietro, giravolta, punta deciso l’avversario, lo fa secco in dribbling e viene messo a terra.

Rigore solare, dal dischetto l’esterno sinistro della N. San Fruttuoso batte con grande padronanza: tiro teso, rasoterra, palla da un lato portiere dall’altro.

Arrivato il pareggio si cautela Alfano togliendo un centrocampista ed inserendo un difensore.

E’ l’Arenzano ora che fa gioco, fraseggia a centrocampo per risucchiare i terzini biancorossi, poi pallone allungato sugli out per ali veloci e sempre in movimento, che quando partono non sempre si riesce a recuperarle, e così affondo sulla fascia dell’Arenzano, fallo di una difesa in affanno, battuta lunga sul secondo palo, alla destra del portiere ospite.

Perentoria stoccata di un attaccante dell’Arenzano e miracolo del portiere della N. San Fruttuoso che respinge, ma in area è salito il libero e capitano dell’Arenzano, forse non visto in tempo, che libero ribadisce in rete.

Tenta il tutto per tutto Alfano inserendo un lungo centrale difensivo ad affiancare in attacco, per una delle due punte veloci che aveva schierato all’inizio, poi toglie un altro centrocampista per inserire un laterale destro per recuperare spinta su quella fascia.

Ma tutto è vano, l’Arenzano non perde la testa di fronte al volenteroso ma improduttivo forcing della N. San Fruttuoso.

La partita finisce 2 a 1, brutta sconfitta, vuoi perché frena un possibile inserimento nelle piazza alte, ma alte alte della classifica, vuoi perché maturata in un contesto un po’ troppo confuso.

Una nota positiva: pur non giocando bene si sono contate un certo numero di occasioni importanti per la N. San Fruttuoso, che non ha mai subito gli avversari, abili a capitalizzare un gioco di ripartente e velocità sulle fasce due volte sulle tre in cui hanno creato situazioni pericolose, e per sdrammatizzare qualcosa che per fortuna drammatico non è: peggio di così non si poteva fare, sarà difficile ripetersi su questi livelli.

Forza ragazzi, da lunedì comincia un’altra puntata, il racconto è ancora lungo e aspetta noi.

G.S.D. N. San Fruttuoso: Omodei, Ratto, Scanu, Ottazzi, Lucà, Roveda, Iencinella, Lanzavecchia C., Bucchieri, Alfano, Sciacca, Papallo, Bosio, Serventi, Ferro


Arenzano 2 – N. San Fruttuoso 1


2° tempo. Lucà (su rigore)

 
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