HOME venerdì, 22 agosto 2008 05:09  
 
     
HOME
LINKS
CONTATTACI
CERCA
La SOCIETA'
La STORIA
Memorial QUERCIOLI
ALLENAMENTI
RICORDI
MERCHANDISING
Il QUARTIERE
La SEDE : entra a visitarla
Archivio News
Amministratore
Cerca nel sito
Prossimi impegni
ven ago 22, 2008 @08:00
Le gare di CAMPIONATO del 27 e 28 settembre
ven ago 22, 2008 @08:00
Le gare di CAMPIONATO del 20 e 21 settembre
ven ago 22, 2008 @08:00
Le gare di CAMPIONATO del 16 e 17 settembre
ven ago 22, 2008 @08:00
Le gare di CAMPIONATO del 6 e 7 settembre
ven ago 22, 2008 @08:00
Le gare di CAMPIONATO del 30 e 31 agosto

 

 

Giovanissimi Regionali Fascia "B" : Sconfitta di misura PDF Stampa E-mail
Scritto da A. Serventi   
domenica, 20 novembre 2005 19:09

Era difficile uscire indenni dalla tana dello Speranza al "Santuario" . . . però . . .   

Dal Vs. inviato, addentro il savonese.

Domenica 20 Novembre, mattina: prima domenica di freddo, forse non il gelo che possiamo aspettarci nella parte invernale del campionato, ma certamente una buona anticipazione.

Appuntamento in località Santuario, lasciandoci alla spalle Savona ed il mare e qualche grado in più: non è proprio facile da trovare il posto, ma si trova la strada alla prima, disciplinata carovana in marcia verso un campo ed una partita che tanto potrebbe significare nella corsa al recupero delle posizioni, se non di vertice, d’immediato rincalzo ai Golia del campionato, Savona e Athletic.

Trovato il campo, tanto parcheggio ed un bello spogliatoio, il regista della N. San Fruttuoso prova prima della partita lungo i bordi del campo: corsa, corsetta, scatti, arresti e cambi di direzione, qualche calcio nel vuoto, tiene la schiena che tanto lo ha martirizzato durante la settimana.

Può quindi schierare il solito 3 – 5 – 1 – 1, Pino Alfano, ragazzi in maglia rossa con colletto e polsini bianchi, se fosse un concorso di eleganza si vincerebbe sempre a mani basse.

Saranno 3 gradi quando, puntuale comincia la sesta di campionato (quinta per noi che già abbiamo riposato), di fronte lo Speranza 1912, maglia bianca con maniche e profilature verdi, schierato in un iniziale 4 – 4 – 2 del quale, con i primi scambi, la N. San Fruttuoso prova a “prende le misure”.

Il campo è nella vecchia e certamente non troppo rimpianta terra battuta, con quella leggiadra infarinatura di pietrisco fine tanto cara alle nostre ginocchia di giovani calciatori dei bei tempi andati.

Il freddo ha ulteriormente indurito un terreno già duro di suo, la palla salta alta ogni volta che tocca quella consistenza di similcemento.

Il 4 – 4 – 2 dello Speranza si rivela duttile nella manovra, difesa rigidamente in linea, quasi una stessa di calciobalilla, ma quando avanza i centrali stringono fra di loro mentre i due laterali di difesa sanno allargarsi, fungendo da mediani vecchia scuola, liberando due centrocampisti ad intasare la manovra dei bianco rossi ospiti.

I primi dieci minuti non offrono un tiro in porta che uno, per avere un po’ di emozioni bisogna arrivare attorno al quarto d’ora, quando la difesa alleggerisce sul portiere e questi nel rinviare colpisce il centravanti avversario nella parte comunemente ritenuta meno nobile, il rimbalzo viaggia verso la porta senza la velocità necessaria ed il portiere ospite recupera senza troppa difficoltà.

Bisogna aspettare il 26mo per vedere il primo tiro in porta della partita, tiro senza troppe pretese e convinzione della N. San Fruttuoso, e sul rovesciamento di fronte fuga sulla sinistra di un attaccante dello Speranza e traversone basso verso il centro area, il portiere della N. San Fruttuoso fa buona guardia.

La punta della N. San Fruttuoso taglia da destra a sinistra e viene atterrato dalla difesa di casa: fallo sul lato destro dell’area di rigore, battuta rapida verso l’esterno di destra che non tira, esita perdendo l’attimo, poi abbozza un tiro a cadere verso il centro dell’area, facile preda dei difensori bianco verdi.

Riparte lo Speranza con un’improvvisa verticalizzazione, recupera con qualche affanno il difensore di destra che mette fuori; sulla rimessa palla al centrocampista centrale dello Speranza, avanzato a dar manforte all’attacco, un tentativo di scarto brusco che lo fa derapare sulla ghiaietta di superficie mandando fuori tempo il regista degli ospiti, che commette un inutile fallo che per poco non costa caro alla N. San Fruttuoso. Battuta tesa con palla che attraversa tutto lo specchio della porta ospite, per fortuna della N. San Fruttuoso lo Speranza non trova una deviazione sotto misura che avrebbe potuto risultare letale.

Ancora la punta avanzata degli ospiti, che supera il diretto avversario che lo avvinghia trascinandolo a terra; sulla palla l’esterno sinistro bianco rosso che però “ciabatta” malamente.

Attacca lo Speranza con i soliti lanci a bucare retroguardia della N. San Fruttuoso oggi insolitamente tenuta bassa dal libero, liscia il difensore di destra, chiude bene in diagonale quello di sinistra ma va mollo sul contrasto, l’ala sinistra dello Speranza può involarsi verso l’area della N. San Fruttuoso e appena il libero accenna ad uscire tocca di lato al centravanti, sapientemente smarcatosi.

Per fortuna dei bianco rossi il tiro è fiacco e centrale, persino troppo facile per il portiere ospite.

Prova a spingere sulla propria fascia l’esterno sinistro, quello di destra resta troppo sulla linea dei centrocampisti.

Manca così la larghezza nel gioco della N. San Fruttuoso, che prova così a sfondare per via centrali.

Fallo molto contestato e contestabile a favore degli ospiti, batte bene il regista servendo un invitante pallone in area bianco verde, sul quale il centravanti della N.San Fruttuoso non arriva per un soffio.

Bella combinazione volante subito dopo, con la punta avanzata che appoggia al centravanti di manovra, bella botta ribattuta alla bell’e meglio dalla difesa, sul pallone ancora l’esterno sinistro ospite il cui tiro viene nuovamente ribattuto.

Imperversa la punta dello Speranza, camuffato con un numero da centrocampista, fatica e stenta il pur bravo difensore di destra dei bianco rossi che, in qualche occasione, si arrangia col mestiere.

Contrasto appena fuori dell’area bianco rossa con l’arbitro che assegna, piuttosto inspiegabilmente, una punizione alla squadra.

Batte dalla destra direttamente in porta, facile la parata del portiere ospite; ma ancor più inspiegabile della concessione è la ripetizione che comanda l’arbitro, non senza ammonire il centrocampista centrale ospite, reo a suo dire di essersi mosso prima del fischio.

Stavolta batte bene, teso e forte il solito attaccante dello Speranza, ma è bravo il portiere bianco rosso a farsi trovare pronto in un tuffo salvatutto.

Finisce praticamene qui il primo tempo, con la sgradevole impressione che il direttore di gara non sempre riesca a controllare la partita.

Intendiamoci subito, correttissimi i ragazzi da ambo le parti, non son mancate le entrate dure e decise, ma tutto nei limiti del gioco: piuttosto l’impressione che la pressione verbale del pubblico, sorprendente per intensità e petulanza, non lasci all’arbitro la serenità di cui avrebbe bisogno, e alla quale avrebbe diritto.

Riprende la partita, confusi gli attacchi della N. San Fruttuoso, manca la spinta degli esterni, ma almeno c’è continuità.

Pressing della punta avanzata sul difensore centrale, uscito a rinviare su un lancio lungo; il difensore in affanno sbatte in fallo laterale.

Veloce la rimessa sul centrocampista centrale avanzato con buona scelta di tempo, fallo del marcatore dello speranza, il regista finge un traversone poi tocca indietro per l’esterno di sinistra che lascia partire uno dei suoi sinistri dall’effetto magico: scende la palla al termine di una parabola radiocomandata, bella la parata del portiere di casa, attento e concentrato.

Vivace la punta della N. San Fruttuoso, sfugge al proprio marcatore e s’invola sulla sinistra, dalla tre quarti, col suo piede buono, mette dentro un invitante cross morbido che la difesa dello Speranza riesce a respingere con difficoltà.

Azione dello Speranza con gran tiro dalla distanza del centrocampista di destra, che però non inquadra la porta.

Inizia i cambi Alfano: fuori i due esterni, quello di sinistra, sempre con qualche difficoltà quando la partita impone più contenimento che spinta, e quello di destra, che forse ha bisogno di tirare il fiato dopo una lunga serie di partite giocate superbamente bene, e dentro un centrocampista laterale ed un difensore, con avanzamento sull’out sinistro di un centrocampista.

Paciuga la difesa bianco rossa un attimo dopo, perdendo palla sulla tre quarti, si proietta verso l’area un attaccante dello Speranza, esce a valanga l’estremo difensore bianco rosso che ribatte col corpo, ma nello scontro resta a terra.

Qualche secondo, poi si rialza e sembra poter continuare.

Palla che stagna a centrocampo, con gli uomini di Pino Alfano che non riescono a gestirla, prende palla lo Speranza, solito affondo in avanti, contrasto sull’attaccante che guadagna un fallo ad una trentina di metri dalla porta bianco rossa.

Rincorsa e tiro dell’attaccante più pericoloso dello Speranza, palla che sbatte sulla schiena di un giocatore in barriera e s’impenna, cambiando bruscamente direzione, prova il portiere ospite a correggersi in volo ma arriva solo a sfiorare il pallone che s’infila beffardo alle sue spalle.

Uno a zero per la squadra di casa, forse non proprio meritato, mentre continua la litania di richiami ed urla all’arbitro da parte del pubblico.

L’impressione è che il direttore di gara patisca sempre di più questo clima.

Sul fronte del giocato, attacca lo Speranza, guadagna un corner: sulla battuta la palla attraversa tutto lo specchio di porta con la difesa che non riesce ad allontanare, piomba sulla palla, quasi sul dischetto un giocatore dello Speranza che spara a botta sicura.

La palla incoccia la traversa e sul rimbalzo in qualche nodo allontana.

Altri cambi per Alfano: fuori il difensore di sinistra per una punta veloce, fuori il regista per un pari ruolo, per recuperare freschezza fisica e di testa.

La ricerca della velocità per superare quella linea difensiva che sino a quel momento ha contenuto gli attacchi ospiti.

Non ce la fa il portiere, ancora dolente per il colpo rimediato in uscita e definitivamente out sul tentativo disperato per evitare l’autorete: esce pressandosi l’inguine, ed entra il numero 12, al battesimo nel Regionale in una partita che meno indicata non si potrebbe.

Bella ora la N. San Fruttuoso, a cui hanno giovato i cambi: si snoda un’azione palla a terra con apertura verso destra, palla in area, irrompe di forza il centrocampista (quello con il gol pesante nel DNA), che resiste di forza al rientro di due difensori controlla la palla e fa partire un gran destro per un eurogol di quelli che se ne vedono pochi in giro.

Se non temessimo un paragone ormai inflazionato, potremmo ben definirlo un gol “alla Van Basten”.

Risposta immediata dello Speranza al gol del pareggio: solita palla ficcante in verticale (quasi credo di annoiare descrivendo le azioni, tutte uguali, che ci mettono in crisi), la punta di diamante bianco verde sguscia via al libero lasciato, per l’ennesima volta, pericolosamente nuovamente solo nell’uno contro uno, tempestiva uscita fuori dell’area del portiere della N. San Fruttuoso, che ribatte con petto il tiro dell’attaccante avversario, poi lo anticipa con un tuffo, appena rientrato in area, ostacolandolo quel tanto che basta a far liberare la difesa.

Reagisce con la forza della volontà, e finalmente anche con qualche idea, la N. San Fruttuoso, che sale con autorità e schiaccia gli avversari a ridosso della loro area di rigore: e sono i momenti più belli per intensità e qualità del gioco.

Sono i nuovi entrati a dare novello vigore (dotta copiatura dall’Odissea): due superbi affondi sulla destra del centrocampista laterale, con palle al centro precise, invitanti, sulle quali manca sempre la zampata decisiva; fa male sulla sinistra la punta appena entrata, svicola via un paio di volte, la seconda con la bella sponda del centravanti arretrato, la porta in piena luce, ma manca il coraggio di tirare, un dribbling, un altro ancora, il terzo è di troppo e l’occasione sfuma.

Entra un altro difensore a portare chili e centimetri ad una difesa troppo vulnerabile sul centro, per chiudere un finale reso bollente da interferenze esterne francamente sembrate eccessive.

Gran traversone dalla destra del centrocampista di fascia della N. San Fruttuoso, palla che taglia netto il campo, il difensore appena entrato fa partire un fendente di sinistro, è alto di poco, pure leggermente a lato, ma se non si prova…..

I tre minuti di recupero parrebbero pure passati, ma il direttore di gara fa proseguire, fallo per lo Speranza ad una trentina di metri dalla porta della N. San Fruttuoso, gran tiro ma mira sbagliata, si distende il portiere bianco rosso a controllare l’uscita della sfera: non la tocca nessuno, ma il direttore di gara lo battezza corner.

L’arbitro sembra controllare con sempre maggiore difficoltà gli eventi, il dubbio che la partita gli sia sfuggita di mano aleggia in un aria fattasi greve.

Proteste in campo, dalla panchina, dalla tifoseria bianco rossa, entra in campo quasi a sentirselo….bel corner a rientrare sul dischetto, grappolo di giocatori, sbuca da fuori, insalutato ospite (e questa è la seconda costante di quest’inizio di campionato) il giocatore dello Speranza autore (in parte) del primo gol, che l’inzucca di precisione e potenza, vano il tuffo dell’estremo difensore ospite, con la palla che s’infila nell’angolino alla sua sinistra.

Troppi pochi giocatori bianco rossi in area, nel momento in cui ci si doveva chiudere a bunker, troppa disattenzione nel mandare a saltare due soli difensori, alti e grossi che siano, in un grappolo di bianco verdi, supponiamo pure che forse saranno passati il triplo dei minuti di recupero segnalati dal direttore di gara, ma qualcosa la N. San Fruttuoso ha sbagliato.

Il tempo di battere e il triplice fischio finale.

Il resto sono proteste, in taluni casi eccessive, fioccano cartellini, gialli e rossi, a fatica si riesce a far rientrare tutti negli spogliatoi.

Un campo difficile e lo si sapeva, il dubbio che la direzione abbia vacillato per buona parte della partita, sotto la pressione esterna, per crollare di schianto nel finale.

Un bel po’ di lavoro per mister Alfano per correggere qualcosa in una difesa che prende tanti gol, troppi (praticamente due a partita) ed un attacco che concretizza poco (1,30 gol a partita).

Domenica in casa contro il Quiliano, la forza di reagire e riprendere a credere in loro i ragazzi la possono trovare.


Risultati, classifica e prossimo turno

RISULTATI
Giornata n. 6 andata (20/11)
Agv-Baiardo 1-9
Ligorna-Arenzano B 0-2
Quiliano-Don Bosco 1-1
Savona-Molassana 3-1
Speranza-N.S. Fruttuoso 2-1
Vallestura-Athletic Club 1-2

CLASSIFICA
Savona 18
Athletic Club 15
Baiardo 10
Speranza 10
Ligorna 9
Molassana 8
Quiliano 8
Arenzano B 7
N.S. Fruttuoso 6
Vallestura 3
Don Bosco 3
Varazze 1
Agv 1

PROSSIMO TURNO
Giornata n. 7 andata (27/11)
Arenzano B-Savona
Athletic Club-Agv
Baiardo-Varazze
Don Bosco-Ligorna
Molassana-Vallestura
N.S. Fruttuoso-Quiliano

 
Mambo is Free Software released under the GNU/GPL License.
Versione italiana localizzata da SupportoMambo basata sul progetto MamLang modificato da Giorgio Nordo per www.equal.it