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Giovanissimi Regionali: A caduta libera PDF Stampa E-mail
Scritto da R.Bobbio   
domenica, 02 dicembre 2007 18:17

Oramai anche dal punto di vista della sorte non ne va bene pių una!

DA SAN DESIDERIO/BORGORATTI

NSF '93 vs BORGORATTI '93: 1-2 (LENDARO)

" A CADUTA LIBERA "

Fototesto di R. Bobbio

Al limite, č stata la migliore partita, dopo l'iniziale exploit  con la Samp '94: certamente punti nell'orgoglio dopo il disastro di Bogliasco, i ragazzi di Mr.Perissotto hanno affrontato l'impegno con un piglio assolutamente nuovo, praticando consolidate trame lineari, sull'asse Liri, Dasso e i suoi  precisi lanci a pescare puntualmente un ispiratissimo Vassallo.

Trascorreva cosi' il primo quarto d'ora  con  un netto predominio del centrocampo biancorosso, dove giganteggiava  un sempre piu' maturo e Segalerba, vero cecchino a rubare di testa ogni rilancio aereo dalle sue parti;

puntuale sulla fascia l'impegno del Manica, cui riuscivano pregevoli assist  dal fondo in area gialloblu', purtroppo persi per l'ovvia difficolta' ad elevarsi del peso piuma Vassallo e del pur volitivo Berveglieri.

Sempre folleggiante il Marzal, grillo saltellante a evitare  le dure entrate dei suoi angeli custodi, incapaci a frenare in altro modo  la verve creativa del futuro chef  dell'Hotel Hilton di N.Y.

Coriacea la difesa, tornata all'antico assetto grazie al rientro del capitan Liri.

Ma proprio nell'unico rilancio alla sperindio dei gialloblu', la difesa si faceva trovare  scavalcata e subire un  incredibile gollasso,dopo che la palla, respinta dal palo tornava proprio sui piedi dell'attaccante a  infilare  il pur generosissimo Carbone ancora a terra per il precedente intevento.

I ragazzi di Mr. Perissotto pativano immediatamente e duramente lo sconcerto per questa tegola inaspettata e non riuscivano piu' a recuperare  il filo del discorso tattico fino ad allora saldamente proposto e tornavano  negli spogliatoi ammutoliti  e sconcertati come per i  pistolotti di Celentano in Tv.

La ripresa non portava ..nessun buon consiglio o miglioramento, tanto che iniziava a serpeggiare sempre piu' evidente una vivissima tensione, specie nel Marzal, irritato per il perdurare del crudele martirio delle sue caviglie, per nulla assistito da uno svagato arbitro Sign. Prete, troppo zelante a far rispettare le distanze sulle punizioni ma oscenamente disponibile al gioco duro.

Ne pativano le conseguenze il Liri, il Gambino, il  triste Carbone che, oltre al peso dell'ennesimo goal sulle spalle, si vedeva precipitare  addosso anche... il centravanti avversario, entrato apposta su di lui  a contrastare  la sua uscita aerea: ma per il fin tropo presuntuoso Direttore di gara, un normale gioco all'inglese.

Clamorosa, poi, l'assoluta indifferenza  dell'uomo in giallo   al gioco duro praticato dallo  straniero del Borgoratti,vero picchiatore  e pugile dal sicuro successo futuro, capace di assestare un tremendo destro alla faccia del Meloni, calciatore signorile e di intelligenza superiore che non si dava a sceneggiate meroliane non gettandosi per terra ma invocando l'intervento del Sign.Prete .

L'unico risultato era l'invito a non perdere tempo e a giocare come se niente fosse.

La tensione era ormai palpabile e esplodeva al raddoppio dei gialloblu', con la   difesa NSF tutta in avanti ma a lasciare in netto fuori gioco il bomberino avversario, vanamente contrastato dalla disperata uscita del carbone.

Totale indifferenza dell'arbitro alle pur composte  osservazioni di capitan Liri ma anche sordo agli ululati di disapprovazione del pubblico, vero giudice insindacabile di simile ingiustizia.

Ne faceva le spese con l'espulsione, prima papa' Liri in panchina  e poi l'allibito Perazzo che gli  aveva chiesto una qualche spiegazione .

Il goal  di Lendaro salvava l'onore della NSF ma non certo l'onere di Mr .Perissotto a recuperare i pezzi sparpagliati di quella che fu una gloriosa leva accreditata per luminosi traguardi ma ora  sempre piu' schiacciata  da una crisi  irrefrenabile.

Fototesto di Roberto BOBBIO

 
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