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Mostra " In gioco sul serio " PDF Stampa E-mail
Scritto da Saetta   
sabato, 05 aprile 2008 00:00

L'avventura dello sport raccontata con foto esclusive

Organizzata dalla Compagnia delle Opere (http://www.cdosport.it/cdosport/) la mostra interessantissima si potrà ammirare dal 15 al 20 aprile in orario 10-13 / 16.30-19.30 presso il Teatro della Gioventù in Sala Barabino a Genova in Via Cesarea 14 . . . inutile dirvi che Vi aspettiamo numerosi!

 

In gioco sul serio

L’avventura dello sport


L’enorme forza dello sport moderno sta nell’essersi saputo accreditare nella mentalità comune come fenomeno positivo.

Ma lì sta anche la sua debolezza, perché i sempre più gravi problemi che lo travagliano non riescono ad essere seriamente affrontati. Il mondo sportivo si contorce nel tentativo di espellere dal suo corpo, sano per definizione, i virus di doping, calciopoli, bilanci truccati, atleti drogati di vittorie e di soldi, e via degenerando. Ma il senso di incapacità ed impotenza è evidente.

Dietro mura che ostentano immagini di passione, gloria, salute, amicizia, lo sport coltiva una concezione autarchica di sé, che pretende di porsi fuori dalla storia e i suoi drammi, libera da vincoli di appartenenza che non siano i suoi propri.

Ma non è così. Non si può pensare lo sport “a prescindere”, pena cadere nelle mani del potere egemone. Come in effetti accade.

Come ogni fenomeno umano lo sport riflette un punto di vista, una concezione della realtà che in esso si esplicita nel modo di affrontare gli elementi che lo compongono: corpo, gioco, lotta.

La mostra propone una precisa, ben definita concezione di questi ed illustra le conseguenze che sull’umano si vengono a determinare se lo sport viene usato come strumento educativo in funzione della crescita totale della persona.

Bellezza, passione, sacrificio, appartenenza, autorità, disciplina, senso del limite, lealtà prendono corpo solo in un clima che afferma che il corpo, il gioco e la lotta sono straordinarie occasioni per far scoprire l’io a se stesso, la stoffa di cui è fatto, esaltare la persona nella sua unicità ed autenticità.

Non sono valori dello sport in sé. Molte realtà sportive infatti ne documentano di diversi ed anche opposti, che prendono il nome di arrivismo, superficialità, prepotenza, presunzione, successo ad ogni costo, frode ed inganno. Tutto dipende dal contesto,. dall’identità culturale.

Due esempi storici lo documentano chiaramente: i giochi sacri della Grecia classica e la nascita dello sport moderno nel XIX secolo.

L’esaltante epopea delle antiche Olimpiadi si inserisce perfettamente, anzi concorre in modo determinate, allo splendore della civiltà ellenica. Fidia, Socrate e Leonida non sono altro rispetto ai sacri concorsi sotto il tempio di Zeus. Lo stesso ethos li animava, il medesimo che spingeva a ritrovarsi ad Olimpia, movendo dalle più remote sponde del Mediterraneo, quel popolo diviso e rissoso che però sapeva sospendere anche le guerre per riaffermare la sua identità.

Un’identità culturale forte ed unitaria, che non è rintracciabile nell’Europa del XIX secolo, dove la genialità degli educatori dei college anglosassoni si giustappone alla onirica visione tardoromantica del barone De Coubertin. Le reinventate Olimpiadi, simbolo e sintesi dello sport moderno, non possono non risentire delle tensioni che percorrono la civiltà occidentale e che sfoceranno nei drammi del Novecento. Lo sport non ha in sé la forza di cementare ciò che è all’origine diviso.

I filmati di esaltanti pagine sportive nonché gli inediti reperti cinematografici del primo Novecento e le grandi immagini di un fotografo di sport che sa coglierne l’invisibile fascino, non hanno lo scopo di provocare sentimentalmente il visitatore, bensì di aiutarlo in un percorso critico, realmente appassionato perché ragionevole.

 

MOSTRA

In gioco sul serio”

L’avventura dello sport


Mettere in gioco il corpo degli uomini significa mettere in gioco gli uomini nella loro interezza.E poichè questo accade nelle scuole, nelle palestre, nei campi da gioco, nelle piscine, negli stadi, nei mille luoghi in cui il corpo è posto in esercizio attivo, lì si decide molto dello stare nel mondo degli uomini, del loro scoprirsi sè stessi e della loro fioritura umana. Esercitare il corpo significa educare l'uomo. Perciò i luoghi di sport sono luoghi di educazione buona o di mala educazione. Questa mostra ,che apre un tentativo di riflessione su esperienze in atto nel campo dell'attività sportiva, è illuminata da un'idea di uomo e del suo destino. Si tratta di un messaggio che può tornare ad affascinare le nuove generazioni che emergono lentamente alle responsabilità che il presente prepara per loro e le generazioni adulte che possono trovare gli stimoli e l'entusiasmo per educarle a crescere.


L’intento primario dell’incontro, è quello di ribadire, attraverso le testimonianze di atleti che per primi l’hanno sperimentata, la valenza educativa dello sport e l’importanza e la bellezza che esso ha per l’affronto della vita nella sua globalità.


Durante l’incontro saranno proiettati anche dei video a cura di Nando Sanvito


INCONTRO DI PRESENTAZIONE:

14/04/2008 ore 18.30


Teatro della Gioventù Sala Govi

Moderatore:Nando Sanvito giornalista

Redazione sportivaRTI-Mediaset

Sono stati invitati


Carlo Recalcati ex giocatore Basket ,166 presenze in Nazionale, attuale Ct Nazionale Basket :1 bronzo Europei 2003,1 argento Olimpiadi 2004,1 oro giochi del Mediterraneo 2006


Andrea Giani ex giocatore Pallavolo, 474 presenze in Nazionale record assoluto fra tutte le nazionali, vincitore di Scudetti e Coppe Campioni, 3 Campionati del Mondo, 4 Camp. d’Europa, 7 World League, 1 Coppa del mondo,2 argenti e 1 bronzo Olimpici. Attualmente allenatore Cimone Modena A1


Alessandro Troncon ex giocatore di Rugby,101 presenze in Nazionale. 4 Scudetti,1 european Challenger Cup, 6 Tornei 6 Nazioni disputati, trascinatore nella vittoria in trasferta contro la Scozia nel 2007. Attualmente assistente del CT della nazionale Berbizier

Alberto Angelini giocatore di Pallanuoto, 381 presenze in Nazionale, 6 Scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Super coppe Europee, 5 Coppe Italia, 1 oro, 1 argento, 1 bronzo ai Camp Europei, 1 argento ai Mondiali,1 argento World League,1 bronzo Olimipico.


Marco Formentini nuotatore ,oro Camp Europei 5 km 1993, bronzo Mondiali 5 km 2001,argento Camp. Mondiali 2007 25 Km in acque libere.


Vittorio Podestà ciclista Campione del Mondo Handbike 2007, sta preparando attualmente le Paralimpiadi di Pechino 2008


Margherita Granbassi schermitrice (fioretto) Campionessa del Mondo a squadre 2004, individuale 2006, argento Mondiali 2006 a squadre, argento individuale S. Pietroburgo 2007; oro Europei a squadre 2001, 2005; bronzo europei individuali 2007.

 
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