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Il passo d'addio del nostro mister Alfio Scala 
A tutti quelli che …………………………..
Sono a occupare questo spazio, gentilmente concesso, perchè ritengo doveroso da parte mia, rendere partecipe chi vuole bene alla SANFRU dei ringraziamenti doverosi e sentiti, che devo a tutti coloro che sono stati i miei compagni di viaggio in questi tre anni.
Tre anni intensi, vissuti “pericolosamente “, intrisi di umanità, rispetto reciproco, passione , valori fondamentali per dare un senso a quello che stiamo facendo nell’ambito del calcio giocato per diletto .
Tre campionati affrontati in apnea, sempre in lotta per qualche obbiettivo, senza tregua e senza respiro, con grande dispendio di energie, sia fisiche che nervose, con momenti difficili e complicati, sempre affrontati e risolti con determinazione, rabbia agonistica e con la forza di un gruppo che, pur con momenti di criticità, ha sempre dimostrato di essere forte nelle difficoltà , ma anche momenti di gioia e esaltazione per i risultati ottenuti, che a guardar bene non sono stati male.
Grazie, grazie davvero a chi mi ha consentito di vivere questa avventura, a chi ha remato con me dalla stessa parte per ormeggiare la barca in acque tranquille e sicure : da Giorgio Frulla, prima che Presidente persona cristallina, a Guastavino, Antiga padre, Canepa, Bruzzese, Romeo, la signora Novi, dirigenti e tifosi DOC; gli uomini di campo, sempre presenti e sempre vicini alla squadra: Mario Porta saggio e sagace, “ Edo” Valverde e il “mitico” Villa sempre efficienti e insostituibili , Adriano Sanni, il maghetto dei muscoli, Franco Campora “ uomo ovunque”, innamorato di questa Società, Roberto Schenone, mister rampante, ma leale e disponibile e Matteo Scala, mio figlio per natura e DS per vocazione , che ha saputo cucire e ricucire strappi e smagliature quando è stato necessario;
e poi la squadra, “ i miei ragazzi ” direbbero molti, cadendo nel pantano della retorica, io dico Uomini, rischiando di cascarci in tuffo, ma è quello che mi viene da dire e lo dico; ragazzi diversi, sia umanamente che per valori tecnici, giovanissimi e meno giovani, molti ritrovati nel corso dei tre anni, altri persi, ma ognuno, nel bene o nel male, mi ha lasciato qualcosa in esperienza e umanità.
Grazie a tutti, ai protagonisti principali, ma soprattutto, per “colpa” delle mie scelte, a quelli che lo sono stati meno, che hanno avuto pazienza e costanza, accettando di buon grado un ruolo scomodo.
Voglio concludere, e forse per quelli che mi conoscono bene non sarebbe neppure necessario, dicendo che tutto quello che ho scelto e deciso è mia esclusiva responsabilità ed è stato frutto delle mie esperienze e della mia onestà intellettuale.
SURSUM CORDA SANFRU, CHE IL FUTURO TI SORRIDA SEMPRE Alfio Scala |